Trattamento delle cicatrici
Cicatrici, il tessuto di guarigione che si forma sulle ferite
Una caduta dalle scale, un incidente d’auto o un intervento chirurgico. Molte situazioni della vita lasciano il proprio segno sotto forma di cicatrici più o meno estese. Quasi tutte le persone hanno una o più cicatrici a testimonianza di certe situazioni. Le cicatrici, se si trovano in prossimità delle giunture, oltre a causare dolore e a limitare la mobilità possono influenzare anche la psiche soprattutto se posizionate in parti visibili del corpo.
Le cicatrici si formano quando lo strato superficiale della pelle, l’epidermide, viene lesa e la ferita raggiunge anche il derma. L’organismo non è in grado di sostituire il tessuto danneggiato in modo adeguato. La lesione viene “riparata“ con tessuto connettivo. Il tessuto cicatrizzato che ne deriva non presenta una buona circolazione sanguigna e, spesso, ha un aspetto irregolare e meno elastico. Inoltre, si verificano anche evidenti alterazioni della pigmentazione. Le cicatrici molto evidenti compaiono spesso in seguito a lesioni in prossimità delle giunture o in zone del corpo soggette a frequenti movimenti e tensioni.
Tipologia delle cicatrici
Una volta terminato il processo di guarigione, la cicatrice dovrebbe essere allo stesso livello della pelle circostante. Il suo aspetto dovrebbe essere quello di una linea sottile e di colore chiaro. Tuttavia, il risultato del processo di guarigione è spesso insoddisfacente. In base all’aspetto, le cicatrici vengono classificate in atrofiche, ipertrofiche e cheloidi.
Cicatrici ipertrofiche
Da un punto di vista morfologico, una cicatrice ipertrofica è caratterizzata da un’eccessiva produzione di cellule, causata da un elevato numero di fibre di collagene. Il tessuto connettivo aumenta di spessore superando il livello cutaneo circostante, anche se non si estende oltre i margini della ferita. Le cicatrici ipertrofiche di recente formazione si presentano rossastre e comportano prurito.
Cicatrici cheloidee
Le cicatrici cheloidee spesso si sviluppano anche successivamente il termine del processo di guarigione. Si ha una produzione di tessuto connettivo talmente elevata che la cicatrice si espande oltre i margini della ferita fino a raggiungere la cute sana. I cheloidi sono di colore rossastro e possono comportare prurito, bruciore, pizzicore e spesso dolore. Il trattamento delle cicatrici cheloidee è piuttosto difficile poiché, una volta effettuata l’asportazione chirurgica, le probabilità che si riformino sono elevate. Esiste una predisposizione genetica nei confronti dei cheloidi che colpiscono un numero sempre maggiore di donne.
Cicatrici atrofiche
Le cicatrici atrofiche si formano al di sotto del livello cutaneo circostante. Si tratta di piccoli affossamenti che si formano quando, durante il processo di guarigione, non viene prodotta una quantità sufficiente di tessuto cicatriziale. Le principali cicatrici atrofiche sono quelle causate dall’acne.
Riduzione delle cicatrici: un trattamento delicato
Non esiste un trattamento che riesca a rimuovere completamente le cicatrici. Esistono però una serie di tecniche correttive quali la dermoabrasione, il trattamento laser, la radioterapia o l’infiltrazione di corticoidi o collagene. Ultimamente, però, nel trattamento delle cicatrici si sono fatti strada trattamenti topici meno invasivi come per esempio i fogli in gel di silicone.
Hansaplast®, grazie alla sua vasta esperienza nel settore della medicazione e della tecnologia dei cerotti, presenta il trattamento Riduzione delle Cicatrici, un prodotto concepito per ridurre le cicatrici in rilievo e arrossate, rendendole meno visibili. I Cerotti Riduzione delle Cicatrici sono realizzati in poliuretano, presentano un’elevata tollerabilità e migliorano l’aspetto delle cicatrici ipertrofiche e dei cheloidi, sia da un punto di vista estetico che funzionale.

Studi clinici hanno dimostrato che questi cerotti favoriscono il processo di rimodellamento del tessuto della cicatrice, aumentano la temperatura e la circolazione sanguigna.Allo stesso tempo, i cerotti appiattiscono e ammorbidiscono le cicatrici ipertrofiche riducendone l’arrossamento. Il poliuretano presenta la stessa efficacia del silicone e in più accelera il processo di guarigione oltre ad avere una maggiore tollerabilità. I primi risultati sono già evidenti dopo 3-4 settimane, ma i risultati più significativi e duraturi si ottengono dopo 8 settimane consecutive di trattamento.
Prima del trattamento Dopo il trattamento


Fonti
1 Klopp R et al. Effect of four treatment variants on the functional and cosmetic state of mature scars. Journal of Wound Care 200; 9(7):319-324
2 Schmidt, A. et al. Treating hypertrophic scars for 12 or 24 hours with a self-adhesive hydroactive polyurethane dressing. Journal of Wound Care 2001;10(5):149-153
3 Mensing H. et al. Hydroactive polyurethane dressing for the treatment of hypertrophic scars and keloids. Aktuelle Dermatologie 2003; 29:230-235
4 Wigger-Alberti W et al. Efficacy of an adhesive polyurethane dressing on hypertrophic scars in comparison to a silicone adhesive sheet. Poster Presentation, EADV 2007